Facebook parteseconda

Da qualche giorno bazzico anche su Faccialibro, e non nego che, per molti punti, sia innovativo, e decisamente una bomba. Già esplode nel senso che è entrato di prepotenza nella vita di tutti, o perlomeno di un target dai 15/40 anni.

Ho letto molte analisi ultimamente sul mondo di Facebook, sui contorni, sull'idea, sul progetto e la realtà "virtuale" che crea specchio deformato del mondo reale. Poi mi capita questo articolo di Vittorio Zambarino, pubblicato da Repubblica.it e capisco che è riuscito a sintetizzare semplicemente un sacco di concetti che si leggono sparsi in rete, su forum, blog, siti, articoli e durante una birra al bar.

Già si arriva pesantemente a parlare di Facebook anche al bar, con gli amici, e si chatta, si mandano news, foto... e la privacy distrutta? nessuno se ne cura, pubblico una foto di un amico che mezzo bevuto arranca in una festa senza nemmeno sapere cosa ne pensa e lo taggo anche in modo che tutti i suoi contatti sappiano chi è cos'ha fatto e dove.

Ma poi CHI sono io? cioè se entro come Gesù Cristo posso registrarmi? ovviamente sì, ma il paradosso scema se mi chiamo Roberto Baggio, e casualmente mi son messo la foto del grande campione.

Regole? no grazie, ma forse sarebbe meglio usarlo con un po' di sale in più anche perché lo strumento, come già è successo, può rivelarsi molto pericoloso.

AGGIORNAMENTO:
Link a Tecnocino per un sondaggio curioso sul facciabook

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