Tragedie

La terra trema. Sempre. Da sempre.
Anche in Italia, soprattutto in Italia.

Viviamo in centri storici con muri di pietra, costruiti con norme sismiche paragonabili alla consistenza della pastafrolla.

Tra qualche tempo si dimenticherà tutto, rimarrà solo l'eco anno dopo anno dei notiziari che "ricorderanno la tragedia".

Intanto la gente muore sotto le macerie, perché non immagino cosa voglia dire essere intrappolati a metri dai soccorsi mentre non vedi, sete, ti senti le ore contate e non puoi far altro che sperare.

Oppure esci e vedi qualcosa che non riconosci, non per la neve, non per la nebbia, ma perché non tornerà ami più come prima.

Intanto la Rai affida a Cucuzza le prime informazioni della mattinata, ottima scelta. Mentre l'inviato parla di morti, conta dei feriti ect lo interrompe "Non voglio interromperti sul più bello, ma dobbiamo..." espressione infelice, ma la tragedia non è questa.

Si punta il dito contro Bertolaso. Ovvio è lui che ha denunciato chi preannunciava il massacro. Ma tanto nessuno ha mai detto che stanotte L'Aquila si sarebbe ridotta in questo modo. Nessuno è capace di prevedere se uno sciame sismico sfocerà in catastrofe, neppure se e quando un terremoto potrà sconvolgere la popolazione, le case, i sogni o le famiglie.

L'unica soluzione sarebbe stato adeguare le strutture in maniera sismica da anni... decenni... ma costa.

Articolo del Times, perché l'Italia è così soggetta ai terremoti

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