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Shell script tenere sotto controllo lo spazio del proprio server Linux

Come sempre nixCraft è una fonte inesauribile di chicche dedicate a chi lavoricchia con il pinguino, ecco come fare, per esempio, per controllare lo spazio disponibile nelle partizioni: Shell script to watch the disk space : come consigliato nei commenti utilizzare df -HlP invece del solito df -H (altrimenti se le partizioni hanno nomi lunghi ci sono problemi...) per esempio: #!/bin/sh df -HlP  | grep -vE '^Filesystem|tmpfs|cdrom' | awk '{ print $5 " " $1 }' | while read output; do   echo $output   usep=$(echo $output | awk '{ print $1}' | cut -d'%' -f1  )   partition=$(echo $output | awk '{ print $2 }' )   if [ $usep -ge 90 ]; then     echo "Sta finendo lo spazio della partizione \"$partition ($usep%)\" su $(hostname) $(date)" |      mail -s "Alert: Quasi finito lo spazio disco su $usep%" tua@mail.com   fi done

Linux eseguire script ogni n minuti

Se siete esperti utenti Linux cosa ci fate qui? andatevene! per chi, come il sottoscritto, ha sempre bisogno di segnarsi le chicche che il mondo del pinguino ci cela dietro ogni batch, ecco qui il metodo per mettere in esecuzione ogni n minuti un batch con crontab. La versione base permette di eseguire gli script ogni giorno/ora/minuto etc... ,se volete, invece, aumentare ancora una volta la granularità: crontab -e then  */10 * * * * /path/to/script.sh in questo modo potete eseguire  script.sh ogni n minuti!!! per gli amanti di Slackware , invece, dovrete manualmente modificare il file:  vi /var/spool/cron/crontabs/nome_user Non intuitivo, almeno per il sottoscritto che ha sempre trovato tutto in crontab -e oppure nelle cartelle /etc/cron.XXX In quest'ultimo caso, usando Slackware , per riavviare il servizio cron non è possibile utilizzare il solito: service cron restart o s ervice crond restart , oppure:  crond stop,  crond start... Pot...

Notebook o PC rubato?

Negli ultimi giorni ho dovuto fare i conti con un problema che non è facilmente risolvibile, a posteriori ha pochissime soluzioni, ed è l'ultima delle eventualità a cui si pensa quando si creano politiche di backup. Se i ladri arrivano e distruggono, ribaltano e portano via i pc di un'azienda come si fa? beh per i pc poco da fare... ma i dati? Mi è capitato di consigliare dei piccoli NAS locali che possano fungere da backup veloci, sicuri (magari Raid 1 ) ed economici (intorno ai 250 € con buon rapporto qualità prezzo). Il problema è che se aveste un NAS di questo tipo e vi rubano pure quello l'azienda è, informaticamente parlando, KO... Ok non capita spesso (fortunatamente) che rubino in casa/azienda ma succede, e quando si arriva, è troppo tardi e le p...e girano in una maniera assurda anche perché il lavoro si moltiplica enormemente. Backup Remoti: link già, semplici, poco invasivi e consigliabili, anche su un server per hosting o simili, basta un programma che effettua ...

Gestire più configurazione di reti

Vi spostate, come me, spesso tra università, casa lavoro e simili e non avete voglia ogni voglia di: imprecare contro la rete ricordarvi di non aver impostato un IP corretto entrare nel pannello relativo ricordarvi la subnet ricordarvi il o i DNS riscrivere l'IP sbagliato e i DNS tornare a casa e scoprire che dovrete rifare da capo tutto la prossima volta Ci sono programmi che, automaticamente rilevano la presenza di una rete o l'altra e modificano tali settaggi, ma ODIO i programmi che all'avvio partono e mi fanno perdere tempo che non ho... QUINDI ecco un metodo alternativo VERY utile... Creare 2 file di testo il primo dei due sarà quello che serve per salvare le configurazioni una volta impostate per questo dovrete scrivere: netsh interface dump > C:\ percorso valido \prova.bak Il secondo, invece, serve per recuperare le informazioni salvate nel file prova.bak creato precedentemente, quindi, prendete il vostro secondo .txt e trascrivete netsh exec C:\percorso valido...