Tragedie

I numeri parlano, i numeri crescono, i numeri variano... i numeri. Ma le persone? le vite? le emozioni, i ricordi, le relazioni? seppellite da case inadeguate. Vite spezzate. Magari un domani ci sarà una voce nel contratto d'affitto:
Questa casa ti costa 10'000 € in meno ma se la terra salta troppo potresti rimetterci tutto.

L'Italia aiuta, ascolta, guarda, si indegna, si raccoglie. I volontari si fanno il mazzo ma neppure se ne accorgono perché se sei lì dare è molto più facile e vorresti avere 7 mani e alzare tutto quello che ricopre una 24enne sepolta dalle macerie.

I pompieri, i volontari, i militari, la protezione civile... eroi? non lo so, sicuramente sono il nostro unico rimedio a questo dramma ora.

Ringrazio la Rai, un Porta a Porta come quello di stasera non si vedeva da anni. Se avete avuto la disgrazia di ascoltare le domande di Vespa o la sua copertina iniziale converrete con me che il silenzio, le sole immagini, i suoi avrebbero fatto giustizia. Non un finto giornalista alla ricerca di emozioni mordi e fuggi, immagini ad effetto e consigli da bar. Fortuna che la concorrenza sfodera la coppia Carfagna/Gelmini... evito i commenti.

I morti sono numeri, come gli sfollati, i feriti, i dispersi. Ma i numeri non sono freddi calcoli, sono persone, vite. Non le si possono riprendere solo per le lacrime, per l'emozione, non si può pensare di fare notizia sulle lacrime sempre.

Qualche vero esperto di sismologia, qualche studioso, qualche persona che veramente può saperne di tutto questo c'è. Anche per la lunga storia che "vanta" l'Italia, ma per ora abbiamo solo vespa con i pupazzi tra le macerie.

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